Serata tranquilla alla pizzeria da asporto. Il forno va, la cassa pure. Stiamo macinando *pizza-meal* come fossero noccioline.
Per chi non lo sapesse, i **pizza-meal** consistono in una pizza **(massimo 2 ingredienti)**, una porzione di **patatine classiche** e una **bibita in lattina**. Totale: **9,50€**. Chiaro. Pulito. Inequivocabile.
Entra lui. Un ragazzo sui trent’anni, look finto disinvolto, passo da star di TikTok, cuffie al collo che non tocca da ore.
Si avvicina al banco e annuncia, come se stesse ordinando lo champagne in barca:
> “Pizza-meal for one. Quello da 9 e 50.”
“Perfetto,” gli dico. “Che ingredienti vuole sulla pizza?”
Mi guarda come se avessi chiesto il PIN del suo conto corrente:
> “Voglio la *Special*. E voglio le curry chips.”
Ora, la *Special* è la nostra pizza più carica. Ha: salame piccante, cipolla, peperoni, olive, salsiccia e un uovo nel mezzo che manco le feste patronali.
E le **curry chips** sono una porzione a parte, speziate, grosse, condite, e soprattutto… **non comprese nel meal**.
Gli spiego gentilmente:
“Mi spiace, ma nel meal può scegliere massimo due ingredienti sulla pizza. E le curry chips sono fuori dal menu promozionale.”
Lui insiste:
> “Sì ma io voglio la *Special* e le curry chips.”
“Va benissimo,” dico, “allora fanno 16€.”
> “No no no, non hai capito. Io voglio *la Special* e le curry chips per 9 e 50!”
Lascia un commento