Cinema, Inghilterra.
Stasera in programmazione “Magic Mike”. Sala piena di comitive di amiche, risatine complici, qualche coppia. Tutto come da copione.

Sto pulendo il bancone del bar, quando vedo arrivare una coppia che esce dalla sala a metà spettacolo. Lei davanti, passo deciso e faccia che sembra aver appena visto un documentario sugli insetti tropicali. Lui dietro, rassegnato, con l’aria di chi sa già che non avrebbe mai dovuto accettare l’invito.

“Va tutto bene?” chiedo, più per dovere che per reale curiosità.

“No! È un film orrendo, non sapevo che fosse così!” sbotta lei, scandalizzata.

Dentro di me penso: Possibile che questa non abbia mai sentito nominare Magic Mike? Non è un thriller, non è un film d’autore in bianco e nero, è letteralmente famoso per… quello che è. Ma vabbè, capita.