Cinema, Inghilterra.
È sera, fuori piove come solo qui sa fare, e dentro alla cassa si presenta un gruppetto di ragazzini. Avranno sì e no quindici anni, ma fanno finta di essere uomini vissuti, con quell’aria spavalda di chi si sente già grande.
«Quattro biglietti per Barbarian, per favore.»
Appena pronunciano il titolo, io già mi preparo mentalmente. Il film è classificato 18, e loro palesemente non ci arrivano nemmeno vicino.
Mi rivolgo al “capo”, quello che ha parlato per tutti:
«Avete una carta d’identità?»
«No.»
«Mi dispiace, ma questo film è vietato ai minori di 18 anni e per legge devo vedere un documento.»
Il ragazzo non si scompone, alza il mento e con la voce più ferma che riesce a tirare fuori:
«Ma noi abbiamo 18 anni.»
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