Lavorare in una concessionaria è un’arte sottile.
Devi imparare a riconoscere subito le varie specie di clienti: quello deciso, quello indeciso, quello che “sto solo guardando” e soprattutto quello che sta sognando a occhi aperti.
Oggi entra lui.
Giacca di pelle nera, occhiali da sole indossati dentro il salone, passo lento ma sicuro, come se la concessionaria fosse casa sua.
Non guarda il personale. Guarda le auto.
Si ferma davanti a un SUV da circa 60.000 euro e inizia a girarci intorno con lo stesso sguardo con cui un bambino osserva una vetrina di giocattoli a dicembre: rispetto, desiderio, totale distacco dalla realtà.
Si piega leggermente per guardare i cerchi.
Annuisce.
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