Sono in cassa.
Arriva un cliente al telefono, getta le merci in malo modo, io garbatamente comincio a sistemare, lui non mi degna neanche di un educato saluto.
Arrivo al conto e dico la cifra, che superava i 200€. Lui carinissimo mi lancia una tessera manco fosse uno shuriken, la afferro e resto basito.
Educatamente gli dico: “Mi scusi…”
Lui con fare scocciato sbuffa al telefono e non mi considera.

“Mi perdoni…”
Lui visibilmente accigliato al telefono: “scusa, chiudo e ti richiamo che qualcuno vuole rompermi i coglioni.”
Mi guarda finalmente e se ne esce con un: “che vuoi?”
Sempre educatamente gli ripeto la cifra con la tessera in mano.

“Allora? Pensi che non abbia i soldi? Passa questa ca**o di carta e falla finita!”
“Ehm… sì, ma…”
Lui mi interrompe e scoppia: “allora?! Ti vuoi decidere? Non sai chi sono io! Il mio tempo è denaro!” etc, etc.
Va avanti per 5 minuti interi, intanto la gente ci fissa.
Alla fine alzo un dito, lui si ferma e mi permette di parlare.
“Mi ha dato la tessera sanitaria.”