La cliente si avvicina allo scaffale dei profumi con aria molto determinata.
Indica senza guardare davvero.

“Ma è in sconto il Gulbari?”

“Sì, è in sconto.”

Annuisce, ma non soddisfatta. Sposta il dito di tre centimetri.

“E il Fucci?”

“No, quello no.”

Si inclina leggermente di lato, come se cambiando angolazione potesse cambiare la risposta.

“E il Fucci lì?”

“È sempre quello, quindi no.”

Pausa.
Ritorna al punto di partenza.

“E il Gulbari?”

“Sì.”

“E il Fucci di là?”

“No.”

“E neanche il Gulbari?”

“Sì, quello lì sì.”

La cliente stringe gli occhi, visibilmente confusa da una realtà che non collabora.

“Quindi il Fucci no.”