Una cliente sotto i 30, presumibilmente ubriaca, arriva alle 3:50: noi chiudiamo al pubblico alle 3 e dalle 3 alle 4 ci occupiamo di dare una sistemata, pulire e lavare tutto.
Ci chiede se siamo aperti:
“Mi spiace, siamo chiusi.”
“Dai, che stai a dire?”
“Eh si, in mezzo alla settimana chiudiamo al pubblico alle 3; il week-end siamo aperti fino alle 5.”
Controlla gli orari, come se stessi scherzando.
“Dai, non puoi fare manco un hamburger?”
“Guardi, abbiamo pulito e spento le piastre, buttato tutto ciò che era avanzato della serata e chiuso le casse, tra poco ce ne andiamo anche noi.”
“Dai, per favore, che vi è rimasto?”
Seccato, visto che stavo perdendo tempo prezioso in chiusura, ma col sorriso beffardo le dico:
“Da mociare!!! Le può interessare?”
Lei risponde affranta, come se fossi un vigile che la fa 1.000 euro di multa:
“Ah no.”

Prende e se ne va senza manco salutare, tra le risate sotto i baffi dei miei colleghi che si sono goduti tutta la scena.