Dal veterinario.

“Dottoressa scusi, pensa che il mio cane sia sordo?”

La guardo, poi guardo il cucciolo che nel frattempo sta esplorando lo studio come se fosse casa sua.
“Non saprei signora, ora controlliamo.”

Aspetto che il cagnolino si distragga un attimo, poi clap! batto forte le mani dietro di lui.
Il cane sobbalza, si gira di scatto e mi fissa.

“Direi proprio di no,” le sorrido. “Ha visto? Se fosse sordo non avrebbe reagito. Probabilmente è solo con voi da due giorni, non ha ancora associato il nome a se stesso.”

“Ah, meno male!” sospira, visibilmente sollevata.

“Vedrà che in poco tempo imparerà a rispondere.”

Vado nella stanza accanto a prendere l’antipulci, tranquilla, convinta di aver chiarito tutto.
Passano trenta secondi, torno…