Dialogo telefonico, ore 9.10 del mattino.
Io sto controllando un ordine di terriccio quando squilla il telefono del negozio. Rispondo con la mia solita voce da “è ancora troppo presto per le domande strane”, e parte subito così:
«Buongiorno, non so se si ricorda di me… Circa un mese fa comprai da lei una bustina di semi di carota da seminare.»
Io ci provo:
«Sì, certo, buongiorno. Tutto bene con la semina?»
E lei, serissima:
«Eh… mi sa che quei semi non sono buoni!»
«In che senso, signora? Non sono nati?»
«Oh no, sono nate, altroché! Praticamente tutte. Un’esplosione! Il terreno è pieno, pienissimo di ciuffi di foglie di carota, verdi, bellissimi! Alcuni li ho pure misurati col righello: ce n’è uno alto 25 centimetri!»
Io già capisco che qualcosa non quadra…
«Benissimo, allora… dov’è il problema?»
Pausa.
Poi:
«Il problema è che ci sono tutti questi ciuffi, belli verdi e folti, ma NON VEDO IL FRUTTO!»
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