In questo periodo in farmacia stiamo regalando a chiunque sia interessato le famose “Pillole di movimento”.
Non sono farmaci veri, ovviamente, ma delle scatoline che imitano in tutto e per tutto la confezione di una medicina: stesse dimensioni, stesse scritte, stesso aspetto. Solo che dentro non ci sono compresse ma un depliant con palestre, piscine e centri sportivi che aderiscono all’iniziativa, offrendo un mese di abbonamento gratuito.

Funziona così: chi ce le chiede, noi spieghiamo che è un progetto di promozione della salute, un incentivo a muoversi di più.
Fin qui, tutto bene.

Quel giorno arriva un signore, si avvicina al banco, prende in mano una confezione e la osserva come se stesse cercando il bugiardino con le controindicazioni. Poi mi chiede:
«Cosa sono le pillole di movimento?»