Centro di fisioterapia. Apre alle 8:00, i primi appuntamenti sono alle 8:00. Puntualissimo alle 7.40 qualcuno si attacca al citofono.
A volte sono già in studio, ma non apro.
Stamattina ore 7.57 apro la porta:
“Io ho citofonato, perché non mi ha fatto entrare?”
“Il centro apre alle 8.”
“Sì, ma se tu sei dentro, devi farmi entrare.”
“Per fare cosa?”
“Così aspetto dentro.”
(Ci sono 4 bar nell’arco di 100 mt, potrebbe anche andare a bersi un caffè!)
“Guardi, magari sono dentro ma ho altro da fare e poi non posso aprire prima, se succede qualsiasi cosa rischio di perdere l’accreditamento e non sono coperta con l’assicurazione.”
“Se è dentro, deve aprire! Oppure aspetta le 8 anche lei.”
“Bene, da domani il suo appuntamento sarà alle 8.20, così ho tutto il tempo di fare le cose con calma alle 8.”
“Ma così faccio tardi al lavoro!”
“Vabbè, non è un mio problema.”
Ci ha pensato un po’ e a fine terapia è venuto a dire che da domani non si attaccherà più al citofono prima dell’apertura.
Domani sistemo quello che invece ha appuntamento alle 14 ma arriva alle 13 e 10 (siamo chiusi per pausa) pretendendo che il centro resti aperto.