Premessa doverosa: i prezzi che seguono non sono reali, ma rendono perfettamente l’idea.
Chi lavora nel settore capirà al volo. Gli altri… forse no, ma rideranno comunque.

Era un giovedì torrido di inizio estate.
Uno di quei giorni in cui l’aria è ferma, le tapparelle sembrano sciogliersi e le zanzare tentano di entrare nel laboratorio come se fosse l’ultima oasi rimasta sul pianeta. Fuori quasi quaranta gradi, dentro il ronzio dei ventilatori che fingono di essere aria condizionata.

Io ero lì, chino sul banco, sudato e concentrato, quando sentii suonare il campanello.

DRIN.

Lei.
Cliente molto occasionale, ma costante nel tempo. Una di quelle che non viene mai per cose semplici, solo per questioni esistenziali informatiche. La sua frase tipica era sempre la stessa:

“Non voglio disturbarti… ti rubo solo un attimo.”

Che, tradotto, significa: ti occuperò almeno mezz’ora, gratis, e uscirai più stanco di prima.

Di solito era seguita da:
“Tu che sai aggiustare tutto, come si ripara questo oggetto senza chiamare il tecnico?”

Che detta a me, tecnico, ha sempre avuto un sapore vagamente filosofico.