Sartoria.

Abbiamo un gestionale. Uno di quelli moderni, che fanno le cose da soli senza chiedere il permesso a nessuno. Tra le varie funzioni, manda in automatico il messaggio di pronta consegna, esattamente come fanno le lavanderie.
Nulla di mistico. Nulla di invasivo.
Un banalissimo: “Il suo capo è pronto per il ritiro”.

Ovviamente il messaggio viene inviato solo a chi, di sua spontanea volontà, ci ha dato il numero di telefono. Nessuna raccolta dati stile NSA, nessun sacrificio rituale, nessun modulo scritto col sangue.

E sia chiaro:
non facciamo promozioni,
non facciamo pubblicità,
non mandiamo offerte,
non rompiamo le scatole.

Solo ed esclusivamente messaggi informativi sui capi.

Ci siamo trasferiti da poco.
Nuova sede. Nuova via. Nuovo numero civico.
In tre mesi, per pura sopravvivenza, abbiamo mandato due (ripeto: DUE) messaggi extra con indirizzo e orari. Due.
Perché, nonostante i post sui social con scritto tutto, in grande, in grassetto, con le frecce, la mappa, il navigatore e probabilmente anche le coordinate satellitari… la gente non legge.

Risultato?

Ogni giorno, 14 telefonate di questo tenore:
“Scusi… dove siete?”
“Eh perché sono davanti al negozio ma è chiuso.”
“Sì ma io sono qui da mezz’ora.”
“Sì ma io sono sempre venuta qui.”