L’altro giorno, a metà mattinata, decido di fare una sorpresa ai docenti dell’Istituto che amministro.
Penso: un metro di pizza mette sempre d’accordo tutti.
Prendo il telefono e chiamo la pizzeria di fiducia, quella che ormai riconosce il mio numero prima ancora che parli.

Risponde un ragazzo con voce gentile, un po’ assonnata ma educata:
— «Pizzeria XYZ, buongiorno!»
— «Buongiorno! Vorrei ordinare un metro di pizza per consegna.»

Segue una pausa, di quelle lunghe, piene di sospensione.
— «Un metro non è possibile, se vuole posso farle mezzo metro.»

Resto un attimo in silenzio, cercando di capire se stiamo parlando di unità di misura o di filosofia esistenziale.
— «Capisco… ma mezzo metro è poco per tutti i docenti. Avete finito l’impasto?»

— «No, no, non è quello. La vorrei accontentare, ma abbiamo solo le teglie da mezzo metro, quindi un metro di pizza non posso farle. Se vuole le porto mezzo metro.»