Lavoro in parafarmacia da novembre 2021.
Non è esattamente il posto dove succedono inseguimenti, misteri o colpi di scena degni di un film d’azione. Ma ogni giorno, dietro un bancone pieno di vitamine, collutori e creme miracolose, arriva qualcuno capace di trasformare la routine in una piccola sit-com.
Settembre 2022.
Fuori pioveva, di quella pioggerella stizzosa che non bagna davvero ma rovina ogni piega. Dentro, il solito profumo di eucalipto, i rumori sommessi delle confezioni che si aprono e chiudono, la porta automatica che si aziona con la puntualità di un metronomo.
Entra una signora che riconosco appena. Forse vista una volta in dieci mesi, una di quelle clienti fugaci che spariscono per stagioni intere e poi tornano con la certezza di conoscere ogni scaffale.
Si avvicina al bancone con passo deciso, la borsa al gomito, lo sguardo concentrato, l’aria di chi sta per risolvere una questione seria.
— «Scusi, signorina, vorrei delle caramelle sfuse con solo la propoli, mi raccomando!»
— «Buongiorno, signora. Guardi, solo alla propoli sfuse non ci sono. Abbiamo quelle con il miele, con le erbe balsamiche, con rosa canina, agrumi… ma sicuramente lei avrà sempre preso quelle con il miele: il sapore dominante è la propoli.»
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