In cassa:
“Ciao, ma tu prima lavoravi nel negozio sportivo nel centro commerciale? Mi ricordo perché questa giacca l’ho presa lì lo scorso anno.”

“Sì, purtroppo ha chiuso ma sono stato fortunato, qui cercavano e… Eccomi qua!”
“Eh sì, in effetti non è che potevi puntare ad altro tipo proporti ad un’azienda come impiegato, io sono ingegnere e ho studiato tanto, dico sempre ai miei figli di studiare per fare lavori dignitosi.”

(Continuo a passare la spesa senza fiatare… Troppe volte si è parlato del fatto che “commesso” non significa “ignorante” o comunque “persone che non possono fare altro”, senza titoli di studio e così via… Tralascio anche il discorso “lavoro dignitoso” perchè era tardi, ero stanco e avevo solo voglia di andare a casa…)
“Sono 68,30 euro”
Il cliente mi consegna 70 euro, poi tira fuori la moneta e mi dà 2.30 euro; prendo i 30 centesimi e faccio per dargli il resto, tirando fuori 2 euro, quando lui mi blocca:
“Scusa, mi potresti dare il 5 euro intero, perchè devo comprare le sigarette qua fuori ma è guasto, e funziona solo con la banconota, per quello ti ho messo i 2.30€… Così mi dai 5 euro”
“Guardi, allora dovrebbe aggiungermi 1 euro, perché se la spesa è di 68,30€ e lei mi da 72,30€, capisce bene che c’è qualcosa che non va… Se l’ho capito io che non sono ingegnere, si figuri Lei.”
Inizia a guardare altrove, visibilmente imbarazzato… Prende e tira fuori l’euro… Io alla fine non resisto e lo saluto dicendogli di dire ai suoi figli che tutti i lavori sono dignitosi, se fatti con umiltà…