«Salve, voglio delle piante. Sa, sono la moglie del prefetto».
«Sì signora, che piante desidera?»
«Due kentie grandi… belle, folte, importanti. Devono fare scena. Ho una cena ufficiale. Sa, sono la moglie del prefetto».
«Certamente. Le servono con vaso in terracotta o in ceramica?»
«Ma in ceramica, naturalmente! Bianca, elegante. Non posso mettere della terracotta davanti al questore. Sa, sono la moglie del prefetto».
«Certo. Le preparo due vasi in ceramica smaltata. Controllo il prezzo?»
«Mi fa uno sconto, vero? Sa, sono la moglie del prefetto».
«Signora, mi dispiace ma non essendo la titolare non posso applicare sconti».
«Ah, però l’anno scorso me lo avete fatto. Sa, sono la moglie del prefetto. E c’era anche il sindaco».
«Posso provare a chiedere in ufficio…»
«E gli dica che sono la moglie del prefetto».
«Sì signora, lo riferirò».
«E guardi che se le piante non sono perfette faccio una figuraccia. L’ultima volta una foglia era un po’ gialla. Una. Foglia».
«Capisco. Posso selezionare le due più belle del vivaio».
«E le lucida anche le foglie? Sa, sono la moglie del prefetto, non posso avere foglie opache».
«Le passiamo con il prodotto apposito, signora».
«Bene. E mi metta anche due sottovasi eleganti. Ma quelli me li regala, vero? Sa, sono la moglie del prefetto».
«Signora, i sottovasi sono a parte».
«E me le portate voi o vengo io a prenderle con il furgone? Perché se vengo io allora mi fa lo sconto, altrimenti non le prendo».
«In realtà il prezzo non cambia, signora».
23 Agosto, 2022 alle 9:49 am
Io avri urlato “E allora ci facci vedere la prefettura!!” (semicit.)
2 Luglio, 2024 alle 9:34 am
Mandatele delle piante di ortiche