Un giorno arriva questa signora anziana che comincia a caricare sul rullo prugne di tutti i tipi: prugne fresche, prugne secche, prugne disidratate, yogurt alle prugne, succo di prugne… insomma, sembrava stesse preparando una degustazione tematica dedicata all’intero universo delle prugne.
Io la guardo mentre continua a svuotare la borsa sul nastro. Ogni tanto compare un’altra variante: prugne bio, prugne senza zuccheri aggiunti, prugne giganti, prugne piccole. A un certo punto mi è venuto quasi da chiedere se stesse aprendo una prugneria.
Comincio a battere la spesa con quel leggero presentimento che tutti i cassieri conoscono. Quella sensazione strana che ti dice: tra pochi secondi questa conversazione prenderà una piega gastrointestinale.
E infatti parte il conto alla rovescia mentale.
3…
2…
1…
“Sa signorina,” mi dice con un tono confidenziale mentre io passo l’ennesima confezione allo scanner, “ho la diarrea da tre giorni.”
17 Marzo, 2020 alle 10:00 am
“Hai sempre odiato le prugne, perché hai ordinato prugne flambè?”
“Per vederle bruciare”
(Parker & Hart, Wizard of Id)