Maschio alfa di mezza età. I peggiori.

Banco affettati, classico supermercato della grande distribuzione. Orario di punta: fila composta, gente che aspetta il proprio turno con una pazienza quasi rassegnata. Nonni, mamme, bambini… tutti con la mascherina messa bene, sopra il naso, senza storie. Una di quelle rare situazioni in cui pensi: ok, forse abbiamo imparato qualcosa.

Io sono lì, in coda, che osservo distrattamente la scena. L’addetta dietro al banco lavora a ritmo costante: affetta, pesa, incarta. Routine perfetta.

Poi arriva lui.

Ingresso deciso, passo largo, sguardo da “adesso vi sistemo io”. Si piazza praticamente davanti a tutti, si sporge oltre il bancone come se fosse a casa sua… e con un gesto teatrale si abbassa la mascherina.

Non sotto il naso. Proprio giù. Sparita.

E inizia a ordinare, a dieci centimetri dall’addetta:
“Allora, dammi un etto di prosciutto, ma tagliato fine, eh—”