Una mattina piuttosto tranquilla dal punto di vista della clientela, decisi di fare l’inventario della merce sul banco e di sistemare la varia documentazione, finché non arrivò lui, l’unico che anche se gli continuavo a ripetere la stessa frase, fingeva di non capire e continuava nel suo discorso.

“Ciao, hai visto che partita ieri? Eh che squadra!”

“Ciao, mi spiace, ma non tifando nessuna squadra, non seguo il calcio.”

“Sì, ma abbiamo fatto un partitone, mentre l’altra squadra che giocava ha fatto una pessima partita, ma come si fa?”

“Eh andrà a fortuna, che vuoi che ti dica?”

“Ma va’, che fortuna e fortuna? Si vede che non segui le partite, non ne capisci di calcio.”

(E se non ne capisco di calcio, perché continui a rompermi le balle?)
“Lo so, ma ti ripeto, il calcio non lo seguo e non posso esprimere un parere positivo o negativo su nessuna squadra.”
Continuo l’inventario ed il riordino dei documenti.

“Però dovresti seguirlo, insomma è una passione che hanno tutti.”
Continua nel suo discorso ed io inizio ad estraniarmi dal suo discorso immergendomi totalmente nel lavoro.

“Ma dimmi, hai visto invece l’altra squadra ancora?”

“Perdonami, ma ti ripeto per la miliardesima volta che non tifo nessuna squadra, non posso dare pareri di alcun genere e sono lievemente in difficoltà in questo preciso momento, scusa.”
Ho smesso di rispondergli e lui ha continuato il suo monologo sul calcio per mezz’oretta, prima di allontanarsi felice di avermi fatto sapere che tifava due squadre di calcio.