SONO ABITUATA CHE IL SUPERMERCATO XXX CHIUDE ALLE 21:30.
DOMENICA ORE 20:35.
PARCHEGGIO, SCENDO DALLA MACCHINA E BELLA SPEDITA VADO A PRENDERE IL CARRELLO.
MENTRE SFRECCIO IN DIREZIONE DELLE PORTE AI 120KM/H, UNO DI QUEI SIGNORI CHE CHIEDE L’ELEMOSINA SI FERMA A GUARDARMI:
“SIGNO’, È CHIUSO”.
CONVINTA MI VOLESSE RALLENTARE PER TRATTENERMI E CHIEDERMI SE AVESSI SOLDI, NON CAPISCO UNA PAROLA (SONO SORDA) E VADO DRITTA PER LA MIA STRADA.
“RALLENTI SIGNO’, È CHIUSO!”.
A QUEL PUNTO LO GUARDO TENTANDO DI CAPIRE COSA STESSE DICENDO, MA BIASCICAVA E IO SONO SORDA, E MI CONVINCO CHE STIA PARLANDO CON IL GRUPPETTO DI SIGNORI DIETRO DI ME.
RAGGIUNGO LA PORTA E VADO DRITTA COME UN FUSO…
BAAAAMMMMM! MANCO QUANDO ESPLODE UNA CISTERNA DI BENZINA FA UN TRAMBUSTO SIMILE!
SBATTO CONTRO IL CARRELLO TANTO CHE CI MANCA POCO CHE FACCIA LA CAPRIOLA E CI FINISCA DENTRO…
IL VECCHIETTO SI AVVICINA, MI GUARDA E SI METTE A RIDERE.
“SIGNO’, MA COME MINCHIA GLIELO DOVEVO DI’ CHE È CHIUSO”.
LO GUARDO E RIESCO SOLO A CHIEDERE:
“MA PERCHÉ?!”.
“È DOMENICA SIGNO’! ALLA DOMENICA ALLE 20:30 CHIUDE, MENTRE GLI ALTRI GIORNI ALLE 21:30!”.
“AH”. E SCOPPIO A RIDERE RIPENSANDO ALLA SCENA.
“VI GIURO, VOLEVO FERMARVI, MA SE VI TOCCO POI PASSO DALLA PARTE DEL TORTO”.
“GRAZIE, È CHE SO’ SORDA QUINDI NON SENTIVO NEMMENO BENE TANTO ERO UN RAZZO”.
“SETTIMANA FRENETICA?”.
“ASSAI”.
“VADA A CASA SIGNO’, DOMANI È UN ALTRO GIORNO E ANDRÀ MEGLIO!”.
TENERELLO LUI!
MI CHIEDO VISTO DA DENTRO LE PERSONE ALLA CASSA CHE AVRANNO PENSATO? NON METTERÒ PIÙ PIEDE LÌ PER ALMENO UN ANNO!