«Scusi, ma il resto dove lo tenete?»
Lo dice guardandosi intorno, come se io avessi un negozio segreto dietro il muro, accessibile solo ai clienti più illuminati.
Le sorrido.
«Durante i saldi ho tutto esposto, signora. Le scarpe sono solo quelle lì.»
Lei annuisce, ma con quello sguardo che dice chiaramente non ti credo.
Si avvicina a una zeppa, la prende in mano, la rigira come un reperto archeologico.
«Io volevo questa… ma di un altro colore. Dove la tenete?»
Ripeto. Piano. Con calma.
«È tutto esposto. Quella zeppa mi è arrivata solo in quel colore.»
Lei si irrigidisce.
«Cioè… mi sta dicendo che in tinta unita non l’avete mai avuta?»
Mai.
Proprio mai.
Ma non è finita, perché ora parte il monologo.
«Perché io le volevo come le mie, ma… vede?»
Solleva il piede.
«Si sono rotte.»
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