Negozio di casalinghi.
In cassa abbiamo solo due tipi di sacchetti: uno medio in plastica oppure la borsa grande riutilizzabile.
Una signora arriva in cassa con un po’ di oggetti, quando le chiedo se le serve un sacchetto, mi risponde, tutta stizzita: “E certo che mi serve! Come dovrei portarmele queste cose, in mano?!”
Cominciamo bene…
Le chiedo quale dei due tipi di sacchetto preferisca, mostrandoglieli e, ancora più alterata, mi dice: “No, la borsa non mi serve! Ne ho mille! Voglio un sacchetto normale, ma più grande!”
“Non ne ho di più grandi, signora, mi dispiace, ho solo la borsa riutilizzabile. Ma credo che questo vada bene, dovrebbe starci tutto.”
“No, no! È troppo piccolo!”
Tentando ancora di sorridere, ci riprovo: “Guardi, provi, sono sicura che ci sta tutto…”
“Ma no che non ci sta, le dico! Mi dia un sacchetto più grande!”
“Non ce l’ho, signora… vuole la borsa?”
“Ma che me ne faccio della borsa?!”
Ormai al limite della pazienza, le chiedo cosa dobbiamo fare. Lei mi strappa via il sacchetto di plastica dalle mani: “Vabbè, Vabbè, prendo questo, che devo fare!” e inizia a imbustare.
Dopo due minuti, mi guarda, sorride trionfante e mi fa: “Ha visto?! Le avevo detto che ci stava!”
Io ammutolita, lei, con una metamorfosi che ha dell’incredibile, mi saluta sorridendo.
Io non ho detto una parola, non ho risposto al suo saluto, ho solo continuato a guardarla male.