Negozio di riparazione smartphone e tablet.
Entra una signora sulla soglia degli 80 anni, elegante, impettita, con quell’aria di chi “adesso le dico io come stanno le cose”.
Appena varca la porta, parte decisa:
«Senta, giuovinotto. Lei deve togliere dal cellulare di mio marito FESSBUK. Mio marito parla sempre con Siria, le chiede le cose e lei gli risponde anche di notte tardi. Ma questa non dorme mai?!»
Io trattengo a stento la faccia seria.
«Signora, io non posso togliere un’app senza il consenso del proprietario del dispositivo.»
Lei non molla:
«Ma è mio marito! E non può parlare con queste… zoccolàccie!»
A quel punto mi rendo conto che la questione è molto più intricata (e più comica) di quanto sembri.
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