Assisto da cliente.
Ero in un negozio di pasta fresca a ritirare un box di quelli che prendi in promozione poco prima dell’orario di chiusura, quando entra lei che, senza curarsi delle due persone avanti a lei e senza mascherina (che per legge non è più obbligatoria, ma se mi sputazzi addosso mentre urli, un po’ mi urta) e starnazza ad alta voce: “checc’aveteapastatrafelataarbronzo??” Esattamente così e tutto d’un fiato.

La ragazza che mi stava servendo sgrana gli occhi e tenta di dare un senso a ciò che sta accadendo, fa per abbozzare una risposta, ma già al “Un attimo, signora, mi faccia capire…” replica, sempre urlando: “Seeeeee! A Ninaaaaa! Io mica posso sta a aspettà lì comodi tua! Io c’ho da fa! Hai capito? C’HO DA FAAAAAAAAA!!!”
Prende e se ne va.

La ragazza dietro al bancone guarda imbarazzata me e l’altro cliente in fila, un signore sulla sessantina che, come se nulla fosse, la tranquillizza dicendo:
“Non si preoccupi, cara. La signora deve essere passata prima al negozio di canapa qua accanto e devono averle dato quella buona.”
Finisce che scoppiamo tutti a ridere e ci regala tutta la pasta in avanzo visto che non avevano altre box prenontate.