non è come sembra!
negozio di bijoux con laboratorio annesso e una quantità di attrezzi che, decontestualizzati, potrebbero tranquillamente far pensare a un interrogatorio medievale. è sera. negozio aperto, luci accese, due vetrine da due metri e mezzo l’una. trasparenza totale. zero zone d’ombra.
arriva lui. lo conosco, sì, ma non siamo così intimi. uno di quei rapporti da “ciao, come va, tutto bene” e stop.
entra, guarda un po’ in giro, poi fa:
«ma tu hai una di quelle pinze per fare i fori?».
sto per rispondergli di sì quando noto un dettaglio.
si sta slacciando la cintura.
non di scatto. con calma. come se fosse la cosa più naturale del mondo.
la sfila solo in parte e mi si piazza davanti al bancone. sguardo indicante verso il basso. cintura mezza infilata nei pantaloni e mezza penzolante tra le mani.
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