Ore 08:30, primo cliente della giornata.
La serranda è appena salita, il caffè non ha ancora fatto effetto e io sto ancora convincendo il cervello a passare dalla modalità “letto caldo” alla modalità “persona funzionale”.

Entra lui.

“Buongiorno.”
“Ciao, mi dai il filtro del coso, pe’ la Panda.”

Silenzio.
Tre secondi di silenzio in cui il mio cervello cerca disperatamente di capire se ho perso qualche passaggio fondamentale della lingua italiana durante la notte.

“Il coso, che coso? Olio, aria, abitacolo?”

“Il coso, quello che va sotto, dentro l’altro coso.”

Perfetto.
Informazione chiarissima.
Una precisione tecnica che neanche nei manuali della NASA.

Ok.
Resetta. Respira. Ricomincia.
Vai a tentativi, che forse è meglio.

“Il filtro dell’abitacolo? Quello per l’aria condizionata?”

“Sì, quello, che ti ho detto.”

Certo.
Come no.
Era esattamente quello che avevi detto.

Vado a prenderlo, torno al banco e glielo passo.