Premetto che da noi in sala c’è il menù fisso a 7 euro (pizza, bibita, caffè e amaro).

Arriva il momento di chiedere il conto.

“Abbiamo preso due menù pizza.”

“Sono tre menù pizza e una lattina di coca cola in più.”

“Sono due!”

Dopo vari battibecchi, la titolare non sa a chi credere e quindi si rivolge alla moglie.

“Quante sono le pizze?”

“Tre.”

“Ma mica mi vorrai far pagare la pizza del bambino!”

Ci giriamo a guardare il presunto “bambino”: è alto un metro e ottanta e pesa all’incirca 130 kg.

“Me lo chiama bambino? Se non vuole far pagare il “bambino” gli dà un pezzo della sua pizza, se ne prende un’altra la paga. Non c’è scritto da nessuna parte che i bambini non pagano.”

” Ma quanto costa l’ortolana (pizza da lui scelta) d’asporto?”

“5 euro.”

“E ALLORA ME LA DEVI FAR PAGARE D’ASPORTO!”

La titolare a quel punto si incazza.

“Al tavolo c’è il menù fisso a 7 euro, se non ti sta bene la pizza te la mangi in piedi.”

“Ma tu sai chi sono io?! Sono pieno di yacht e barche!”

“E ti stai mettendo a piangere 7 euro di menù pizza?!”