PREMESSA: SONO UNA STEWARD E LAVORO ALLO STADIO.
AI CORSI DI FORMAZIONE CI VIENE SEMPRE DETTO DI ESSERE GENTILI, DATO CHE LE TIFOSERIE SONO TUTTE DIVERSE E NON SAI MAI CHI POTREBBE CAPITARTI DAVANTI.

PARTITA IN DATA XXX. APERTURA DEI CANCELLI, INIZIO CON POCO AFFLUSSO DI PERSONE.
ARRIVA LEI CON BIGLIETTO CARTACEO (NE ESISTONO DI DIVERSO TIPO) E SI DIRIGE VERSO UNO DEI TORNELLI CON L’APPOSITO LETTORE DEL CODICE A BARRE.

“SIGNORA, GENTILMENTE DOVREBBE ANDARE…”.
“SIGNORINA, NON È LA PRIMA VOLTA CHE VENGO QUI”.
“MI FA PIACERE, MA LE VOLEVO COMUNICARE CHE IL TOR…”.
“NON C’È BISOGNO CHE SI DISTURBI, CE LA POSSO FARE DA SOLA”.
SORRIDO.
“NON NE DUBITO, MA COME PUÒ VEDERE QUESTO TORNELLO…”.
“INSOMMA, NON HA ALTRO DA FARE? ENTRO DA SOLA”.
SEMPRE SORRIDENDO E MALEDICENDOLA MENTALMENTE: “MA QUESTO TORNELLO È… “.
“STIA ZITTA. SO QUELLO CHE FACCIO”.

MI ALLONTANO E GUARDO LA SCENA.
IL TORNELLO ERA SPENTO E C’ERA UN CARTELLO CHE LO COMUNICAVA.