“Pronto, buongiorno”
“Buongiorno! Volevo sapere se avevate questo libro. Internet dice che lo avete”
“Aspetti che controllo. Sì, internet ha colpito nel segno ancora una volta! Ce l’abbiamo”
“Bene. Io abito in via *”
“Che bella zona, signora!”
“Già, era la casa di mia nonna. Io ci sono cresciuta qui!”
“…”
“Allora quando arrivate?”
“Dove?”
“A casa. Con il libro”
“Ah, no, purtroppo non spediamo a domicilio. O meglio, se vuole le prenoto un DHL”
“Ma no! Ma non spedito! Io dico con uno di quei bei ragazzi in bici!”
“Ah! Eh allora lo deve prenotare e pagare online, credo…”
“Troppo complicato. No vabbè allora più tardi vedo se può venire mio marito. Mi può dare il vostro numero?”

“Che numero?”
“Di telefono!”
“…”
“Per confermarvi che mio marito può venire!”
“Sì, ma…”
“Aspetti che prendo la penna”
“…”
“Ecco. Dica!”
“Signora, ma noi siamo già al telefono! Mi ha già chiamata, quindi il numero…”
“Sì, ma non so come ho fatto”
“…”
“Io ho cliccato ‘Chiama’ su internet e mi ha risposto lei! Comodo!”
“Vedrà che le è comunque rimasto in memoria”
“No, non l’ho imparato a memoria!”
“Ok. 0****6”
“Grazie, arrivederci!”
“Arrivederci!”

[un minuto dopo]

“Pronto, buongiorno”
“Sì sono sempre io! Volevo vedere se funzionava perché il numero l’ho salvato aggiungendolo direttamente dal messaggio che mi ha mandato lei!”

“Che messaggio?”
“Quello col vostro numero! Quando ho buttato giù, me lo sono ritrovata sullo schermo!”
“Ah, ma quello non è…”
“Grazie infinite. Lei è stata molto gentile, sa io non sono molto pratica con la tecnologia…”
“Oh. Ma prego, ci mancherebbe.”

Da “Una vita da Erica”- Libri, viaggi e vite parallele.