Mi arriva un pc portatile da riparare, in garanzia entro i 2 anni, perché la tastiera non funzionava più.
Classico: alcuni tasti non rispondono, altri scrivono lettere a caso, il tasto “A” che decide di diventare “@” quando ne ha voglia.
Il cliente me lo appoggia sul banco con l’aria offesa di chi è stato tradito dalla tecnologia.
“È in garanzia eh. Non l’ho mai maltrattato.”
Annuisco. Faccio le verifiche di routine. Esteticamente è perfetto. Nessun segno evidente.
Compilo prontamente le pratiche richieste dal marchio, apro il ticket, imballo con cura e spedisco il pc al centro riparazioni ufficiale.
Dopo qualche giorno arriva la risposta.
Non è una risposta qualsiasi.
È un preventivo.
PC risultato fuori garanzia per danno causato.
Motivazione: ossido per contatto con liquidi.
Silenzio.
Rileggo.
Liquidi.
Ok.
Chiamo il cliente.
“Guardi, mi hanno risposto dal centro assistenza. Risulta ossidazione da contatto con liquidi, quindi non passa in garanzia.”
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