Settimana scorsa, negozio di elettronica.

Passo in cassa uno scaldino (un ventilatore di aria calda) di una nota marca.
“Sono 37,99 euro”.
“Non è possibile, ho visto il cartello a 14,99 euro”.
Io, che conosco i miei clienti…
“Signori, mi fate vedere dov’è?”
Andiamo a due passi dalla cassa.
Maxi pedana con scaldini marca primo prezzo, bianchi, a 14,99 euro con la marca scritta sul cartello. A destra della pedana, 4 pezzi di numero dello scaldino di nota marca, nero, preso dai clienti.
“Signori, se guardate bene, sul cartello c’è il prezzo e la marca. Il vostro è una marca diversa e per di più è nero invece che bianco (questo per i non addetti ai lavori che vedono solo le caratteristiche principali tipo bianco o nero, e non i dettagli come le marche).
“Eh, ma io come faccio a saperlo? Come noto le differenze?”
Fra poco mi faranno santa.
Prendo lo scaldino nero, lo metto a fianco di quello bianco e chiedo:
“La vede la differenza?”
Ragà, niente, se ne sono andati convinti che non avrebbero potuto capire che il prezzo era del bianco.