Lavoro in banca, consulente, primi giorni.
Non ho ancora una postazione mia funzionante, quindi mi piazzano nell’ufficio di un collega in ferie. Scrivania “in prestito”, pc che ogni tanto decide di meditare invece di lavorare, e io che cerco di sembrare uno che sa esattamente cosa sta facendo.
Entra un signore.
Appuntamento preso. Puntuale. Già questo mi sorprende.
Si siede.
“Buongiorno.”
“Buongiorno a lei.”
Parte.
Domande su conto corrente, investimenti, mutuo, carte, sicurezza, app, bonifici, commissioni… tutto.
Io rispondo. Preciso. Calmo. Professionale. Dentro però sto correndo una maratona con le informazioni appena imparate.
Passa un’ora.
Un’ora.
Alla fine si alza, mi stringe la mano:
“Grazie, è stato chiarissimo.”
Io: soddisfazione + sollievo.
26 Aprile, 2026 alle 4:49 pm
Tanti anni fa, medico appena abilitato, sostituzione di un collega.
Si apre la porta, il paziente mi guarda interdetto e fa: ma non c’è un medico? Adesso non hanno dubbi. IO non sono più giovane e si sono abituati alle donne. Io però lo ricordo con nostalgia