Successa a me come cliente.

Notte di Natale, ore 23:30. Sono a Milano, sto tornando a casa con mia moglie e mia figlia. Freddo, strade mezze vuote, quell’atmosfera strana tra magia e sopravvivenza dell’ultimo minuto.

Troviamo una farmacia aperta. Una di quelle luci salvifiche nella notte.

Entriamo per comprare un paio di medicinali per l’influenza.

Fin qui tutto normale: noi gentili, loro gentilissime. Si capisce subito che sono a fine turno, ma tengono botta con una professionalità quasi eroica.

La farmacista prende i prodotti, li passa, fa lo scontrino.

Io nel frattempo sono lì, stanco ma anche un po’ euforico da “notte di Natale + missione compiuta”.

Lei prende il sacchettino, pronta a metterci dentro i medicinali.

E lì.

Scatta.

Il colpo di genio.

Quello che nella mia testa dura mezzo secondo e sembra brillante.