CLIENTE UNO
Ore 5:45 del mattino. Bar ancora mezzo addormentato, io con un occhio aperto e uno chiuso.

“Tre cappuccini, di cui due bianchi.”
Lo guardo. Pausa. Cervello che prova a partire.
“Cioè… due bicchieri di latte?”
“Sì.”
“Quindi uno cappuccino e due latte caldi?”
“Sì.”
“Ok.”

Li preparo. Glieli metto davanti.
Lui li guarda soddisfatto come se avesse appena risolto un’equazione.

E niente, buona giornata a voi.

CLIENTE DUE
Arriva decisa, già con l’indice puntato verso la vetrina.

“Signorina, mi dia quel bombolone alla crema… però levi tutto lo zucchero a velo che c’è sopra! Sono diabetica e lo zucchero mi fa male!”

Silenzio.
Io che guardo il bombolone.
Il bombolone che guarda me.