Serata in gelateria, arriva una cliente.
“Mi fa un bel gelato?”.
“Certo, da quanto?” (mostro i prezzi).
“C’è da 1,80 €, 2,80 € e 3,50 €”.
“Da 3 €”. Cominciamo bene.
“Cialda, cono o coppetta?”
“Coppetta”.
Prendo in mano la coppetta.
“No, non questa! La coppetta che si mangia!”.
(Cialda… Cielo, quella è la cialda).
“Signora, che gusti mettiamo?”
“Mi faccia un mix, però solo di quelli più caldi!”.

Niente, meglio stare a casa di venerdì 17.

Provo a restare professionale.
“Più… caldi?”
“Sì sì, quelli tipo fragola, limone, stracciatella… quelli che scaldano!”.

Annuisco come se avesse appena citato un principio della termodinamica.
“Perfetto, le faccio un bel tris tropicale-antartico.”

Inizio a servire.
“Ma non troppo freddo però, eh.”
“Certo, glielo tengo tiepido.”

Nel frattempo entra un altro cliente.
“Un cono piccolo, grazie.”