Ho una struttura ricettiva con 6 camere, piscina, bar… e prima del Covid avevamo anche il ristorante. Poi, come tanti, abbiamo fatto delle scelte e il ristorante non l’abbiamo più riaperto.
Telefono che squilla. Numero di un cliente che doveva fare il check-in quel pomeriggio.
“Buongiorno signora, arriviamo tra un’ora e volevo riservare un tavolo al vostro ristorante per questa sera.”
Tono tranquillo, richiesta normalissima, come se fosse tutto ancora come anni fa.
Io, con la calma di chi questa frase l’ha già detta cento volte:
“Mi dispiace, ma dopo il Covid non abbiamo riaperto il ristorante. Però se volete vi prenoto volentieri un tavolo in un ristorante qui vicino, si mangia molto bene.”
Pausa.
Silenzio.
Quel tipo di silenzio in cui capisci che la risposta non è stata recepita come speravi.
E poi, con una naturalezza disarmante:
“Avevate paura di lavorare troppo?”
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