Fish and chips, ora di chiusura: 23:30.
Alle 23:55 io e il mio collega eravamo già pronti a spegnere le ultime luci e tirare giù la serranda. Giacche addosso, chiavi in mano, la mente già proiettata al letto.
E puntuale come un orologio rotto, ecco che si presenta lui: il cliente abituale dell’ultimo minuto.
Apre la porta, entra e chiede con l’aria di chi sa già la risposta:
“State chiudendo?”
Io e il collega, all’unisono:
“Eh già.”
Lui guarda il bancone vuoto e insiste:
“Non vi è rimasto niente?”
“No, mi spiace, finito tutto.”
Non demorde:
“Mi puoi dare almeno una lattina di Coca?”
Io, cercando di restare educato:
“No, ho già chiuso la cassa.”
E lui, con l’aria da bambino che chiede il gelato:
“Dai, per favore!”
A quel punto lo guardo dritto negli occhi:
“Che ore sono?”
“Mezzanotte…”
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