Ore 18:17, fila lunga come al solito, clienti nervosi, aria condizionata che fa solo finta.
Un signore sulla settantina passa un sacchetto di nettarine sfuse, già pesate nel reparto ortofrutta.
La cassa si blocca. “Attenzione: peso anomalo rilevato.”
Solita trafila.

Vado, sorrido, sospiro dentro.
“Mi dispiace, signore, la cassa rileva un peso diverso da quello indicato sull’etichetta. Le andrebbe di ripesarle al volo?”
Lui sbuffa. Ma senza fiatare, prende il sacchetto e torna al reparto.

Dopo cinque minuti torna con un’etichetta nuova: 4,50 €.
La precedente segnava 3,95 €.
Quasi un euro in più al chilo e un peso completamente diverso.

Ripassa le nettarine. La cassa, ovviamente, stavolta non si blocca.
Paga tranquillo, sembrerebbe finita.

Ma niente.
Lo capisco da come resta piantato davanti allo scontrino, piegato in due, con la bocca socchiusa.
Poi parte.