Un cliente molto fastidioso ci portò per diverso tempo la sua Xbox 360 perché gli facevamo la cortesia di aggiornargliela.
Era orribile. L’aveva colorata di nero e blu con una bomboletta spray, ma non “bene”: a chiazze, con le colature che sembravano lacrime di disperazione. Su un lato, come tocco finale, aveva incollato un teschio giallo fluo, di quelli che sembrano usciti da un negozio di accessori tuning nel 2006. Ogni volta che la posavamo sul banco avevo l’impulso di indossare i guanti.
Un giorno mi chiama e mi chiede se gliela ritiravamo come usata. Io, con tutta la calma professionale possibile, gli rispondo:
“Se è la tua console, quella colorata, non la ritiriamo perché non è in condizioni da essere rivenduta.”
14 Dicembre, 2019 alle 7:42 am
Raf Sistemleri