Una cassiera lo sa.
Lo sa che non accetterai mai il responso:
“Superato limite carta.”
E che chiederai di riprovare, dando la colpa al POS.
Perché “prima funzionava”.
(Certo. Prima c’erano anche i soldi.)
Una cassiera sa anche che, quando la transazione viene rifiutata, esclamerai:
“Solo da voi succede!”
Come se il POS avesse deciso di prendersela proprio con te.
Una cassiera sa che il divisorio sul nastro non lo metterai mai.
Per questo ti chiede:
“La spesa è tutta sua?”
Non perché le interessi se hai comprato poco.
Ma perché vorrebbe evitare di far pagare i tuoi yogurt al cliente dietro di te.
Una cassiera sa che il sacchetto lo chiederai sempre a conto chiuso.
E che inizierai con:
“No, no, ce l’ho in macchina.”
Poi guarderai la spesa.
E concluderai:
“Anzi… me ne dia uno.”
Una cassiera sa anche che i limoni li metterai sfusi sul nastro come fossero una partita di bocce.
Per non pagare quelli biologici confezionati.
Lascia un commento