Vissuta da cliente.

Ero in coda in una toasteria dove fanno un’infinità di maxi toast, a partire da quelli classici fino ad arrivare a quelli con farciture strepitose di ogni genere, passando anche per i toast pensati per persone vegetariane, celiache e vegane.

Davanti a me un signore di mezza età che fa la sua ordinazione, ma prima inizia a descrivere alla povera malcapitata di quanto sia sano e naturale vivere da vegano e le racconta la storia della sua vita.
Le spiega che da quando è vegano dorme meglio, respira meglio, pensa meglio, probabilmente tra un po’ volerà anche senza aereo.
La ragazza annuisce, sorride, fa cenno di sì a tutto, con quella faccia tipica di chi ormai è entrato in modalità “sopravvivenza turno”.

Si raccomanda anche diverse volte che il toast sia vegano e la ragazza, molto paziente e cordiale, gli elenca tutti i toast vegani che hanno: quello con hummus e verdure grigliate, quello con tofu e pomodori secchi, quello con crema di avocado, quello con burger vegetale…

Praticamente il fenomeno non sapeva decidere ed intanto la fila aumentava.