E poi c’è quel qualcosa che pensi non possa mai accadere perché al di fuori di ogni tua fantasia più remota…
Invece ecco che in una calda giornata d’agosto ti sparisce il gelato che hai appoggiato due minuti prima sul bancone, vicino alla cassa in un negozio che nulla ha a che vedere con l’alimentare.
Tutto in un attimo.
Indichi dove si trovano le lenzuola, torni… e lui non c’è più.
Il cono al caffè. Sparito.
Non caduto, non sciolto, non spostato. Sparito.
Allora inizi a guardarti intorno, controlli dietro al monitor, sotto il bancone, persino nel cestino, perché in quel momento la mente non ragiona più. Pensi davvero di star impazzendo.
Ti viene pure il dubbio di averlo buttato tu senza accorgertene.
Poi alzi lo sguardo verso la corsia accanto… e la vedi.
Una signora, tranquillissima, che cammina guardando la merce e si sta mangiando allegramente il TUO cono al caffè.
Proprio il tuo. Stessa cialda, stessa pallina mezza sciolta che stava colando da un lato.
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