alcuni anni fa, nel periodo magico in cui il segnale analogico veniva definitivamente pensionato e sostituito dal digitale terrestre, mi ritrovo costretto a cambiare televisore.
il mio vecchio lcd, uno di quelli “modernissimi” perché aveva il decoder digitale integrato quando ancora non ce l’aveva nessuno, aveva deciso che la sua carriera era finita lì. funzionava quando voleva lui, vedeva canali che io non vedevo e, a volte, sembrava sintonizzato direttamente su un’altra dimensione.
così vado in uno dei classici grandi negozi di elettronica, quelli enormi, con luci ovunque e televisori accesi tutti sullo stesso canale. dopo un po’ di giri trovo il televisore perfetto: giusto prezzo, giuste dimensioni, giusto per entrare in macchina senza dover smontare mezzo abitacolo. in offerta. una di quelle offerte che ti fanno sentire una persona intelligente.
mi danno il foglietto con il riepilogo dell’acquisto, passo in cassa, pago, e poi vado a recuperare l’auto per andare al magazzino ritiro merci.
arrivo lì. sono solo.
suono il campanello e aspetto.
dopo qualche secondo arriva un altro cliente che inizia a suonare come se stesse cercando di salvare qualcuno da un incendio. una pressione continua, isterica, senza alcuna pietà per il pulsante.
alla fine arriva l’addetto, visibilmente infastidito. uno di quegli sguardi che comunicano chiaramente che avrebbe preferito essere ovunque tranne lì. ci chiede chi ha suonato.
rispondo tranquillamente che avevo suonato io qualche minuto prima, ma poi è arrivato il signore, indicando l’altro, che probabilmente aveva più fretta di me.
non faccio nemmeno in tempo a finire la frase che questo tizio, senza un “scusi”, senza un “permesso”, senza nemmeno guardarmi, allunga la ricevuta direttamente in mano all’addetto e gli dice di sbrigarsi a portargli il frigorifero perché lui ha fretta.
l’addetto mi guarda.
io alzo le spalle e faccio un gesto con la mano come a dire “va bene, non è un problema”. in realtà è un problema, ma non ho voglia di litigare per un televisore.
l’addetto va nel magazzino con lui.
26 Agosto, 2022 alle 11:57 am
Scena E P I C A!
Gli davate anche il trasporto gratis, ma comunque anche se non fosse stato così, gli sarebbe costato meno di comprare due frigoriferi, per giunta non esattamente il modello da due soldi. Un elemento da circo!