Sono in attesa di una consegna affidata al corriere XXX.
Una consegna speciale, con tanto di verifica del documento, praticamente una missione segreta: io dovevo farmi trovare in casa, pronto a esibire la mia carta d’identità come se fosse un lasciapassare militare.

La sera prima ricevo la mail: “Il suo pacco arriverà domani tra le ore X e le ore Y”.
Perfetto. Blocco la giornata. Rinuncio ad appuntamenti, sposto impegni, lavoro da casa come un guardiano del faro in attesa della nave.

Passano le ore.
Niente.
Nemmeno l’ombra di un furgoncino bianco.
Comincio a sentirmi come un bambino la notte di Natale a cui Babbo Natale ha deciso di dare buca.

Alla fine, esasperata, contatto il servizio clienti.
La prima telefonata?
Una perla.
Operatrice fredda come il Polo Nord, tono che trasudava “mi stai disturbando il turno”.
Sospiro, respiro, cerco di restare zen.