Biblioteca.
Suona il telefono:
“Biblioteca di XXXX, buonasera.”
“Sì, buonasera, sono la signora XY. Vorrei restituire un vostro libro. posso passare tra dieci minuti?”
“Certamente, la aspetto.”
Passano i suddetti dieci minuti, a cui poi aggiungo altri trenta minuti di inesorabile e noiosissima attesa.
alle 17.30 chiudo la porta, dato che a quell’ora siamo chiusi.
Alle 18 spengo il computer, spengo le luci ed esco.
E chi mi trovo impalata davanti alla porta come una statua di sale? La signora che aveva chiamato prima.
Le chiedo come mai non mi avesse avvisato prima
Lei: “Pensavo che solo arrivando fosse sufficiente… Devo anche suonare il campanello?”
No, tranquilla, la prossima volta mi impegnerò a usare il mio radar impiantato nel cervello e aprirò la porta con la mia bacchetta magica!