Cartoleria, cliente con in mano un biglietto d’auguri per i 14 anni.

“Scusa, va bene questo per una ragazzina che compie gli anni?”
“Sì certo, ci sono su gli anni che compie quindi va bene.”
“Sì, è nata a febbraio 2009.”
Io faccio due conti e le dico che se è nata nel 2009 gli anni sono 13, non 14.

“Ma la mamma mi ha detto che ha perso un anno di scuola.”
“Sì signora, ha perso un anno di scuola, non di vita.”
Cliente perplessa.
“No guardi, sono sicura, ha perso un anno.”
Con calma le spiego che se è nata a febbraio 2009 gli anni sono 13, non 14.
“No guardi, sono sicura. Guardi, io glielo prendo lo stesso, magari si è portata avanti un anno per comodità, sa come vanno queste cose.”
“No signora non lo so, ma se a Lei va bene, ok.”

Qualche giorno dopo torna e mi dice:
“Ha visto, avevo ragione io, la bambina ha perso un anno di scuola quindi si è portata avanti, me lo ha detto la mamma.”
“Ok signora perfetto, se Lei è contenta va bene così.”