Arriva una signora con il figlio di circa sei anni.
“Buongiorno signora, ha mica i quaderni con le immagini?”

“Sì, certo. Come li vuole?”

“Con le immagini.”

“Sì, ok, ma quali immagini?”

“Ah, ce ne sono diverse?”

“Sì, ci sono più femminili, più maschili, con disegni, con foto, a tinta unica…”

“Eh! E io che ne so!”

A quel punto il bambino, che fino a quel momento era rimasto in silenzio come se stesse assistendo a una trattativa internazionale, tira fuori il diario dallo zaino con l’aria di chi ha la soluzione del mistero.

“La maestra mi ha scritto così sul diario.”

La mamma lo prende al volo, lo apre e lo agita davanti a me come se fosse una prova schiacciante.