“Ciao… Io volevo chiederti una cosa ma non so…”.

(Iniziamo bene…)

“Dimmi pure…”.

“Senti, ho questo buono omaggio che mi avete dato voi per fare uno scrub al corpo e vorrei utilizzarlo… Ma… non so… Forse non è possibile…”.

“Come mai? Fammi vedere…”.

A questo punto mi porge il biglietto. Lo guardo. Lo riguardo meglio. Nostro è nostro, non ci sono dubbi. C’è il logo del centro benessere, i colori sono quelli, perfino la grafica un po’ discutibile di qualche anno fa. Tutto torna.
Ma io, in tanti anni che lavoro qui, non l’ho mai visto un buono del genere. E sinceramente non mi ricordo nemmeno di aver mai avuto una promozione di questo tipo.

Perciò mi sorge spontanea una domanda.

“Scusa… ma questo omaggio quando ti è stato dato???”

“Ecco. Per questo te lo chiedevo… Me lo avete dato all’inaugurazione…”.

Mi si accende una lampadina.

“Ah beh… allora direi che è decisamente scaduto, perché l’inaugurazione c’è stata tipo… dieci anni fa. Io nemmeno ci lavoravo al tempo…”.

“Mannaggia, lo immaginavo… Peccato però, ci tenevo proprio tanto a fare questo scrub. Ne avrei un bisogno estremo.”

Bisogno estremo.

Annuisco, comprensiva.

“Scusa ma come mai non ci sei venuta subito quando ti è stato dato?”