“Buonasera, ieri ho acquistato una tinta per capelli, ma ho sbagliato il colore, me la potete cambiare?”

“Certo signora, ha lo scontrino?”

“Eccolo.”

E mi porge lo scontrino, bello piegato, conservato con cura. Io lo apro, do un’occhiata, tutto regolare.

“La tinta, grazie, così le faccio il buono.”

Silenzio.

Lei resta lì, ferma, borsa aperta a metà. Inizia a guardare dentro, sposta qualcosa, poi si ferma.

“Non me la ritrovo.”

Io aspetto un secondo, pensando stia cercando meglio. Niente. Chiude la borsa.

“Scusi signora,” provo a dire con calma, “ma per poter fare il cambio ho bisogno del prodotto che vuole cambiare.”